Uomini e mestieri

La Bottega del Restauro: la custode dell’eredità storica Berkel 

La nascita della mitica affettatrice Berkel, ricercata e ambita da molti collezionisti in tutto il mondo si deve ad un olandese. Precisamente a Wilhelm van Berkel, un macellaio di Rotterdam di fine ‘800. L’uomo, non sopportando le rimostranze della propria clientela sull’irregolarità del taglio ebbe la geniale idea di combinare una grossa lama circolare a un grande volano azionato manualmente. 

Dopo vari tentativi, nel 1888 l’uomo aprì la sua prima fabbrica in una tipografia ormai dismessa. Il successo fu immediato, data la funzionalità che ebbero subito le affettatrici Berkel. Fu così che dalla produzione di poche centinaia di modelli, alla fine del ‘800 si arrivò agli inizi del secolo ad una produzione di migliaia di pezzi. Berkel decise quindi di aprire nuovi stabilimenti, sopratutto in Europa ovvero da dove arrivavano le maggiori richieste. 

La storia di un successo: la qualità delle affettatrici migliori al mondo  

La classificazione e i modelli delle affettatrici seguirono la tendenza d’inizio secolo: vennero ovvero chiamati con le lettere dell’alfabeto e successivamente con i numeri. Abbiamo ad esempio il Modello C, il Modello D, il Modello 5, e così via. 

L’azienda olandese non si è però limitata a produrre solo affettatrici. Alla fine degli anni ’20, iniziò a realizzare anche bilance, tutt’ora ricercate dai collezionisti, anche come pezzi di arredamento. 

Con la prima guerra mondiale, la Berkel iniziò addirittura produrre motori per l’esercito olandese. 

Il successo della Berkel non si ebbe solo dalla geniale idea che ebbe il suo fondatore. Un fattore rilevante è infatti dato dalla qualità dei materiali impiegati nella produzione delle affettatrici. Non ultimo, il fascino che queste macchine, dopo oltre un secolo, riescono ancora ad evocare nel cliente. 

La bottega del restauro: Berkel storiche da sogno

Fu nel 1995, in occasione del suo pensionamento, che Icilio Luca si regalò una Berkel completamente da restaurare. In quella occasione realizzò un desiderio, ma allo stesso tempo scoprì la magia del restauro.

Ore ed ore di appassionante lavoro gli valsero la soddisfazione di aver sottratto al tempo il primo gioiello di quella che è oggi una delle collezioni tra le più complete al mondo. Come accade spesso, le passioni si trasmettono di padre in figlio. Così nel 1999 anche il figlio Erik scoprì la stessa passione del padre, con al nascita de la Bottega del Restauro. 

La Bottega del Restauro è oggi un’azienda artigiana, custode e testimone di tutto quello che riguarda la storicità di questo marchio.

Qui potete trovare moltissimi documenti, come brevetti (oggi scaduti), disegni, pubblicazioni pubblicitarie, fotografie di ogni macchina prodotta.

Soprattutto, la Bottega del Restauro presenta un vero proprio oggetto di culto, un pezzo di uso e arredamento unico. Un prodotto di qualità che nulla ha perso dalle originali prestazioni professionali. Il tutto frutto di un’esperienza decennale che ha reso unico il patrimonio raccolto da La Bottega del Restauro. 

Da anni l’azienda collabora direttamente con Berkel Spa Milano. Dal 2000 è anche cominciata una nuova e importante collaborazione con lo scopo di rendere esclusivo il marchio BERKEL. In questo senso, la Bottega del Restauro ha preso parte a un importante progetto voluto dai nuovi amministratori BERKEL per la tutela e l’autenticità certificata delle affettatrici e bilance d’epoca BERKEL. 

Da La bottega del Restauro trovate dunque le affettatrici e bilance garantite da BERKEL SPA.