La storia di Berkel nel mondo

Mappa stabilimenti Berkel
Storia Berkel

Da un articolo d’epoca:

“Quando, nel 1898, Guglielmo Van Berkel fabbricò la prima macchina affettatrice per rendere meno faticoso e più soddisfacente l’affettamento dei salumi, non pensava certo che, nel volgere di pochi anni, il suo nome sarebbe echeggiato nel mondo intero. Ma, la sua invenzione, rispondendo a una necessità veramente sentita e apportando ai salumieri un reale vantaggio, non tardò ad essere apprezzata e le macchine affettatrici iniziarono da allora la loro marcia di penetrazione nei cinque continenti. Infatti, dopo un anno soltanto, era già funzionante la prima fabbrica e oltre cento macchine erano lanciate sul mercato olandese, divenendo seicento l’anno successivo. (…) Si era ancora, tuttavia, entro i confini di un solo Paese: l’Olanda. Ma l’idea di Van Berkel, un’idea veramente geniale e a suo modo rivoluzionaria, meritava ben altro. 

Ed ecco che, prestissimo, le “Berkel” cominciarono ad essere richieste dai mercati esteri (…). Presentate alle grandi Fiere internazionali le “Berkel” ottennero i primi riconoscimenti ufficiali. Così, nel corso degli anni, si aggiudicarono le ambite medaglie d’oro alle Fiere di Nord-hansen (1904), di Amburgo (1907), di Dusseldorf (1908), di Lione (1913), di San Francisco (1916), di Parigi (1937). 

Durante la prima guerra mondiale anche la fabbrica Van Berkel costruì motori a scoppio, torni paralleli e aeroplani destinati all’esercito olandese, ma subito dopo queste fabbricazioni vennero abbandonate per ritornare alle macchine affettatrici e alle bilance. Nel 1929 furono costruite le prime bascule.”.

“Ma già prima d’allora, lo stabilimento di Rotterdam, ampliato e rimodernato, non aveva più potuto soddisfare le richieste che pervenivano da ogni nazione e la costruzione di fabbriche sparse nei vari stati seguì a ritmo serrato: Danimarca (1905), Svezia, Belgio e Svizzera (1909), Stati Uniti, America del Sud, Norvegia, Germania e Francia (1911), Inghilterra (1913), Austria, Cecoslovacchia e Italia (1924), Canada (1929), Spagna e Portogallo (1939). La seconda guerra mondiale colpì duramente diverse fabbriche Berkel, a cominciare da quella di Rotterdam, ma il prestigio del nome e la tenacia dei dirigenti furono sicura garanzia per la rinascita: dalle fumanti rovine sorsero stabilimenti ancora più moderni e meglio attrezzati dei precedenti. 

Non è facile calcolare il numero di macchine che giornalmente escono dai vari stabilimenti Berkel, ma non è azzardato affermare che esse certamente superano il migliaio. E bisogna subito aggiungere che tale produzione segue a fatica le richieste sempre crescenti del mercato. Ogni stabilimento, pur dedicandosi in genere a tutti e tre i prodotti “Berkel” (macchine affettatrici, bilance e bascule automatiche), si è specializzato in determinati tipi, í più rispondenti alle esigenze del mercato circostante. Rotterdam cura in modo speciale le affettatrici di alta classe e le bascule industriali, Bruxelles le bilance speciali, Zurigo le bascule industriali caratteristiche, Londra le affettatrici di grandi dimensioni, La Porte (U.S.A.) le affettatrici industriali”.